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Appunti sui KML

Pubblicato: dicembre 26, 2011 in software, Spiegazioni
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Vediamo di tenere qualche appuntino sui KML che voglio realizzare, basandomi sia sull’analisi di un KML generato da Google Earth dandogli in pasto in GPX di inSSIDer che sulle reference KML che Google mette a disposizione.

Per chi volesse documentarsi :
KML Tutorial
KML Reference
Advanced use of KML tags

Vediamo anzitutto il blocco dei dati che mi interessano :

<Placemark>
<name>Alice-00000000 [00:1D:8B:**:**:**]</name>
<description>13.3</description>
<TimeStamp><when>2011-08-14T14:44:52Z</when></TimeStamp>
<styleUrl>#waypoint</styleUrl>
<Point>
<coordinates>9.235796,44.350170,59.50</coordinates>
</Point>
</Placemark>

Ciò è a dir poco inutile…
Nei tag <description> bisogna mettere tonnellate di dati!
Per fortuna posso mettere quello che voglio inserendo un CR con il codice standard html <BR>, questo è già il primo passo nella tabella di conversione da calc a KML.
Se poi volessi mettere altro codice html dovrei usare il codice CDATA, ma per il momento credo che il banale <br> mi sia più che bastevole.

Però si nota caricando il KML che le prime due righe del tag <description> vengono poi riportate nel pannello dei luoghi, cosa che voglio comandare io, senza dover riformattare tutto l’ambaradan.

Uno snippet utile potrebbe essere questo :

<Placemark>
<name>A Bridge</name>
<Snippet maxLines=”4″>
The snippet is a way of
providing an alternative
description that will be
shown in the List view.
</Snippet>
<description>This is the Golden Gate Bridge</description>
<Point>
<coordinates>-122.4784418363343,37.81888070994548,0</coordinates>
</Point>
</Placemark>

Ovvero forza l’uso di un testo di massimo N (in questo caso 4) linee nel pannello dei luoghi, cosa che potrebbe tornare utile…
Fin qui va bene, solo che voglio anche dividere le reti trovate per crittografia e/o per canale, usando le simil-directory ad albero, ma come?
Con il tag <Folder> decido il gruppo, e con il tag <name> il nome del gruppo.

<Folder>
<name>Waypoints</name>

Mi resta qualche perplessità sulla nidificazione dei folder, indi mi sono fatto pulizia nella cartella dei Luoghi Temporanei e mi sono creato qualche folder e sub-folder, ecco lo snippet interessato :

<Folder>
<name>livello1</name>
<open>1</open>
<description>decrizione_livello1</description>
<Style>
<ListStyle>
<listItemType>check</listItemType>
<bgColor>00ffffff</bgColor>
<maxSnippetLines>2</maxSnippetLines>
</ListStyle>
</Style>
<Folder>
<name>livello2</name>
<open>1</open>
<description>descrizione_livello2</description>
<Folder>
<name>livello3</name>
<description>descrizione_livello3</description>
</Folder>
</Folder>
</Folder>
<Folder>
<name>livello1_copia</name>
<description>decrizione_livello1_copia</description>
<Style>
<ListStyle>
<listItemType>check</listItemType>
<bgColor>00ffffff</bgColor>
<maxSnippetLines>2</maxSnippetLines>
</ListStyle>
</Style>
</Folder>
</Folder>

Bene, i folder livello1 e livello1_copia sono due folder nella root, mentre livello2 e livello3 sono sub-folder di livello1.
Insomma, non devo fare altro che stabilire i folder che vanno in root e dar loro un nome, poi annidare i sub-folder.
Nulla di trascendentale, insomma, devo però manipolare un pochino le celle e colonne in Calc, ma questo lo si sapeva in partenza.
Ora che mi sono levato le curiosità più urgenti posso anche passare all’analisi degli header, anche se sarebbe meglio farlo a priori.
Però ho notato che lo schema è ovviamente un XML bastardo, indi non mi pongo troppi problemi, una volta definito l’indice delle referenze queste devono puntare al nome segnalato, niente di che.
Ma questo lo vedrò prossimamente, intanto inizio a rimaneggiare il file di Calc per allineare un pochino di dati e sputarmi fuori i testi con il <br> al posto giusto.
Male che vada lo farò in prima passata da Calc a CSV e poi con ReplaceText aggiungo i tag e sostituisco i comma con i CR…
Al lavoro!

Sto anche meditando che creare in casa i KML mi permette di farmi anche un file per tutti gli AP trovati, ed uno che sia suddiviso per produttore basandomi sulla lista dei MAC… quasi quasi…

La ricerca delle ICO

Pubblicato: dicembre 19, 2011 in software
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Google ha una marea di icone per i suoi file KML, ma non sono riuscito a trovare una descrizione decente.
Visto che volevo evitare di fare le mie icone, almeno per il momento, mi sono messo alla ricerca di una lista.
Pare che non ci sia un’elenco ufficiale, ma solo uno ufficioso, reperibile sul blog di Jyotirmaya .
Grazie mille del lavoro!

Per ora credo userò le seguenti :

Paletta verde : rete senza crittografia
http://maps.google.com/mapfiles/kml/paddle/grn-blank_maps.png

Paletta gialla : rete con WEP
http://maps.google.com/mapfiles/kml/paddle/ylw-blank_maps.png

Paletta rossa : rete con WPA nelle varie salse
http://maps.google.com/mapfiles/kml/paddle/red-blank_maps.png

Quasi quasi mi metto a vedere anche come fare per l’hoovering delle icone…
😉

Da GPX a KML senza menate

Pubblicato: dicembre 12, 2011 in software, Spiegazioni
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Molti si stanno chiedendo perchè faccio tutto sto casino di convertire, ordinare, spulciare da GPX a KML quando con GPS Babel posso fare tutto in un click.
Vero, verissimo, però…
C’è il piccolo dettaglio che inSSIDer segnala tutte le reti wifi che trova, con la potenza di segnale variabile.
Risultato?
Ogni rete trovata ha magari una decina di entry con il valore di RSSI lievemente diverso.
Per questo faccio tutto sto casino, in modo da avere in database solo la rete con l’RSSI migliore nella posizione migliore che sia stata acquisita.
Faccio ovviamente un paio almeno di scansioni nell’arco di un mesetto per avere dati più realistici e migliori, poi inserisco il tutto in db, così sono sicuro che l’entry è valida e validata almeno una seconda volta, se non di più.

Da Calc a KML

Pubblicato: dicembre 5, 2011 in software
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Sto meditando sull’utilità dei tool di conversione da Excel a KML. La cosa che mi scazza di più è che DEVI avere Excel, che non è propriamente freeware. Si, posso usare questi documenti con Calc, ma la cosa mi infastidisce…
Indi, mi sono messo in testa di creare io un qualcosa che mi generi in qualche passaggio il mio buon file KML senza menate e senza dover spendere una cifra oscena per Excel.
In sostanza non è molto più che un pochino di codice per aprire le danze , qualche snippet prima e dopo i miei dati e qualche codice per chiudere le danze.
Credo di riuscirci abbastanza facilmente con un foglio di Calc preparato ad hoc e qualche colpetto di ReplaceText.
Spero.
Vedremo, intanto inizio a lavorarci, che il limite delle 200 entry nel tool on line che uso è davvero pesante, e 50 USD annui non ho intenzione di spenderli, manco morto!

Il cosiddetto indirizzo MAC o MAC address è in realtà una sigla che sta per Media Access Control.
Quasi ogni apparato di rete, che sia scheda ethernet, wifi , router o access point ha il suo indirizzo MAC. In via teorica ogni apparato di rete ha il suo indirizzo MAC unico , praticamente una targa, anche grazie alla struttura del MAC stesso che permette di avere la bellezza di 281.474.976.710.656 indirizzi univoci.
Il mac solitamente si presenta sotto forma di codice alfanumerico con le coppie suddivise dal simbolo – oppure : .
Tali coppie vengono chiamate otteti , ed ogni indirizzo MAC è composto da sei otteti , dove i primi tre sono l’identificativo del produttore dell’apparato e gli ultimi tre sono il seriale dell’apparato stesso.
Un esempio di otteto potrebbe essere 00:14:7C:B6:D5:2C , e da questo si può risalire al produttore dell’apparato, usando i primi tre otteti che sono 00:14:7C.

Per fare questa ricerca si possono usare molti siti, io uso spesso il sito di Network Administrator anche se mi ha sempre infastidito cercare un MAC alla volta.

Per questo cercando in rete mi sono imbattuto nel MACAddressView della NirSoft che mi permette di incollare una lista di MAC ed avere in cambio una lista di produttori con i MAC “epurati” degli ultimi tre otteti. A quel punto non devo far altro che copiare ed incollare nel mio foglio di Calc e sono a posto! Consiglio caldamente di scaricare anche il file suggerito, ovvero la lista dei venditori aggiornata dal sito della IEEE, reperibile qui

Io uso il MAC per poi estrapolare quanti apparati di un produttore X esistano in Rapallo, in modo poi da stilare eventualmente liste di apparati più diffusi o altro, vedremo in futuro. Magari non lo userò, ancora non lo so, ma visto che devo mettere ordine nei dati a prescindere, includere una colonna in più non mi stravolge la vita…

Qualche domandina facile facile…

A cosa serve il MAC in ambito wifi?
La cosa migliore che si possa fare del MAC è usarlo come ulteriore sicurezza nella propria rete, potete inibile l’accesso a tutti i MAC address che non sono stati preventivamente approvati.

Come trovo l’indirizzo MAC delle mie schede?
Sotto Windows basta aprire il prompt dei comandi e scrivere ipconfig /all ed alla voce “Indirizzo fisico” viene presentato il vostro MAC.

Come cambio il MAC in Windows?
Se la vostra scheda lo permette , selezionate la scheda, scegliete Proprietà, poi Avanzate ed alla voce Indirizzo di rete dovreste vedere il MAC e cambiarlo. Basta anche solo un numero diverso nella posizione che volete, ma tenere presente che i numeri vanno dallo 0 al 9 e le lettere da A ad F.

Come cambio il MAC con un programma?
Io solitamente uso Technitium MAC Address Changer che trovo comodo, completo e con diverse funzioni utili, tipo il la forzature del lease time del DHCP. Molti usano un tool molto più “striminzito” che è il SimpleMAC ma io lo trovo troppo spartano.

La parte che mi ha impegnato più tempo del previsto è stato lo sviluppo di un flusso di lavoro comodo ed ottimizzato.
Dopo aver provato decine di tool alla fine ho trovato un insieme di strumenti che mi hanno dato la comodità che volevo, senza trascurare il fatto che , come mi sono autoimposto, sono a costo zero.
Non voglio entrare nel merito della polemica freeware oppure open source, l’obbiettivo è quello di spendere il meno possibile, ancora meglio spendere zero.
Molti tool sono facilissimi da usare, un paio sono lievemente ostici, ma pian piano realizzerò dei mini tutorial sui software principali e rilascerò alcuni file che ho creato in modo da facilitarmi il lavoro.

Ma ora iniziamo a vedere la dotazione software!

inSSIDer
http://www.metageek.net/
Localizzazione delle reti wifi, logging dei dati, possibilità di export in Google Maps, interfacciabile con qualunque GPS. L’esportazione in csv fa decisamente pena, ma quella in KML è favolosa.

Symarctic ExtGPS
http://www.symarctic.com/
Installato su un vecchio Nokia N96 permette di “passare” di tati del GPS del telefono via Bluetooth al computer. Sicuramente esisterà un qualcosa di similare per Blackberry, Android ed altri sistemi operativi, ma al momento di freeware non ho trovato nessuna alternativa che non sia limitata a dieci minuti.

EditPad Lite
http://www.editpadlite.com/
Editor di testo flessibile e multifile, non ne posso fare a meno. Ho provato anche altri editor più blasonati, ma per lavori “di bassa macelleria” tipo cerca e sostituisci su file multipli è molto comodo.

OpenOffice 3.0
http://it.openoffice.org
Vecchiotto, ma ci trovo bene con Calc per ordinare e strutturare i dati. Questione di abitudine…

MACAddressView v1.15
http://www.nirsoft.net
Per risalire da MAC Address al produttore dell’apparato, veloce e spartano. Sicuramente fornisce anche “troppi” dati, ma ad oscurare una colonna si fa in fretta, e mi consente tra le altre cose di nascondere il MAC completo dell’apparato wifi rilevato (insomma, mi leva un lavoro).

Replace Text 2.2
http://www.ecobyte.com/replacetext/
Il mio tool preferito è un “semplice” cerca e sostituisci. Solo che lo fa su più file in contemporanea, e fino a qui non è nulla di trascendentale. La cosa unica è che si possono specificare una lista di testi e di relative sostituzioni, in modo da fare tutto in automatico. Io lo uso per convertire senza problemi e senza impazzire i file GPX di inSSIDer in testo delimitato da tabulazioni in modo da importarli in Calc.

GPSBabel 1.4.2
http://www.gpsbabel.org/
Tool di conversione tra diversi formati di file ottenuti dai GPS, utile per “ripulire” un file GPX o per convertirlo in una traccia o percorso. Sicuramente ostico da usare e necessita di diverse prove per giungere al risultato voluto, ma è decisamente LO strumento di conversione.

GPX Editor 1.3.46.1380
http://sourceforge.net/projects/gpxeditor/
Editor visuale di file GPX, utile per controllare eventuali blocchi del GPS o segnali spurii prima di passare ad una conversione del tutto. Ora come ora lo sto lentamente abbandonando a favore di una conversione al volo con GPSBabel ed una visualizzazione della traccia su Maps, cosa che trovo decisamente più veloce, considerando la lentezza del software.

Excel to KML
http://www.earthpoint.us/ExcelToKml.aspx
Tool on line per la validazione dei file KML partendo da un file in formato Excel, anche se lavoro solitamente i file in formato ODF per l’esportazione li salvo in XLS. Supporta anche i file in formato CSV.

Google Earth
http://www.google.com/earth/download/ge/agree.html
Oramai lo standard per la visualizzazione e la condivisione di mappe, lughi ed itinerarii, sarà anche il tool da scaricare per visualizzare tutti i dati che produrrò.

La lista del software è sostanzialmente completa e non penso di cambiare nulla, dopo quasi quattro mesi di test mi posso dire più che soddisfatto.