Da GPX a KML senza menate

Pubblicato: dicembre 12, 2011 in software, Spiegazioni
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Molti si stanno chiedendo perchè faccio tutto sto casino di convertire, ordinare, spulciare da GPX a KML quando con GPS Babel posso fare tutto in un click.
Vero, verissimo, però…
C’è il piccolo dettaglio che inSSIDer segnala tutte le reti wifi che trova, con la potenza di segnale variabile.
Risultato?
Ogni rete trovata ha magari una decina di entry con il valore di RSSI lievemente diverso.
Per questo faccio tutto sto casino, in modo da avere in database solo la rete con l’RSSI migliore nella posizione migliore che sia stata acquisita.
Faccio ovviamente un paio almeno di scansioni nell’arco di un mesetto per avere dati più realistici e migliori, poi inserisco il tutto in db, così sono sicuro che l’entry è valida e validata almeno una seconda volta, se non di più.

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commenti
  1. Emanuele ha detto:

    Un lavoro scrupoloso a dir poco, ma ecco, così facendo non ti sembra di dare molte informazioni a chi magari solo per gioco senza cattive intenzioni volesse provare le proprie abilità di “hacker” nell’entrare nella privacy altrui? Le tue intenzioni sono puramente di studio e questo è chiaro, ma altri magari potrebbero sfruttare questo “studio” a loro vantaggio senza che i rispettivi proprietari delle wifi ne sappiano niente….

  2. wifirapallo ha detto:

    Verissimo, e non nego che qualche pippolotto posa fare delle prove di pseudo hacking.
    Va detto però che ogni utente quando ha comprato l’apparato wifi ha ricevuto un manuale nel quale c’è scritto che la rete lasciata aperta o con la crittografia WEP è una rete sostanzialmente debole… Aggiungiamo anche che la quasi totalità degli apparati wifi è di default con la WPA abilitata… Insomma, se hai una rete con crittografia debole o senza crittografia alcuna è una scelta, ed ogni scelta porta a determinate (ed in questo caso, note) conseguenze.
    Poi, sia chiaro, non è detto che tutte le reti wifi aperte siano accessibili a tutti, potrebbero anche essere aperte ma con il mac filtrato…

  3. Emanuele ha detto:

    Buono a sapersi, anche se credo che più di uno sottovaluti quel famigerato foglietto che accompagna l’acquisto del router o dell’ AP (Access Point). Anzi, tutte quelle sigle scoraggiano, suonano distanti dalla parola sicurezza. Secondo me, sia chiaro. Spero di sbagliarmi e che tutti siano ultraprotetti, ma dubito!

  4. wifirapallo ha detto:

    Le percentuali di reti aperte o con ssid di default sono invece elevate…

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