Il DOP e le sue declinazioni

Pubblicato: febbraio 13, 2012 in Spiegazioni
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Il DOP non è una Denominazione di Origine Protetta, ma sta a significare Dilution Of Precision.
Partiamo dal presupposto che i sistemi GPS si basano sull’elaborazione dei paccheti ricevuti per determinare la propria posizione, più satelliti sono “in vista” e più è accurata la posizione rilevata. Quando si accende il ricevitore GPS esso cerca i satelliti visibili nella porzione di cielo e quando sul dispaly mostra “Pronto” oppure “Pronto per navigare” vuol dire che è stato acquisito il numero minimo di satelliti necessari.
Se si aspetta ancora qualche secondo si nota che il numero dei satelliti aumenta, e la precisione relativa diventa più elevata. Infatti quando vengono acquisiti i satelliti e ottiene il via libera si vede anche l’accuratezza in metri della rilevazione. Più satelliti in vista, più la navigazione è precisa.
E fin qui ci siamo, no?
Ora che è capito come funziona la precisione della posizione, il concetto di DOP dovrebbe essere facile da comprendere.
Per ogni satellite acquisito si ricevono un set di misure che combinate con quelle degli altri satelliti danno luogo alla triangolazione.
Ovviamente se i satelliti sono al limite della portata del ricevitore, si avrà una misurazione potenzialmente errata.
Siccome servono almeno tre satelliti per avere una misurazione corretta, si capisce che la somma degli errori di ricezione viene moltiplicata per il numero dei satelliti, generando il DOP.
Si può notare anche accendendo il ricevitore GPS e lasciandolo fisso in un punto, abilitando la registrazione del tracciato, vedrete le variazioni di posizione che sono indotte dagli errori. Volendo di potrebbe calcolare la SD ovvero la Deviazione Standard del GPS in proprio possesso, anche se orbite dei satelliti variano.
Queste variazioni si chiamano effemeridi ed esistono appositi software per calcolare i periodi nei quali i satelliti coprono al meglio una determinata zona, ma non mi addentro in tal campo, troppo specialistico per i miei usi.
In buona sostanza, il DOP è la moltiplicazione degli errori SD di ogni satellite e si riflette sull’accuratezza in generale.
Va da se che un DOP basso assicura una buona accuratezza delle misure.

Ma non esiste solo il DOP, ma anche le sue varie declinazioni :

GDOP – Geometrico (tre coordinate e l’orario)
PDOP – Posizione (tre coordinate)
HDOP – Orizzontale (due coordinate)
VDOP – Verticale (solo altitudine)
TDOP – Time (solo segnale orario)

Il perchè delle varie declinazioni è presto detto, un determinato apparato pensato per uso marino avrà magari un VDOP altissimo, cosa che per la clientela di riferimento è ininfluente. Stesso discorso per un GPS pensato per il mercato del parapendio avrà magari un HDOP altissimo, ma un VDOP pari a zero o poco più.

Invece i GPS “comuni” ovvero quelli da macchina o quelli inseriti nei telefoni cellulari sono un buon compromesso dei varii DOP, considerando poi il prezzo tutto sommato contenuto e che si basano quasi tutti sul chipset SirfStarIII,  la differenza di prezzo è nelle opzioni di cartografia e dimensione di schermo.

Fonti :

Glossary of GPS Terminology

GPS Geometry vs DOP

Risultati Run 08/11/2011

Pubblicato: febbraio 6, 2012 in Percorso, Risultati
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Dopo aver raccolto i dati, si passa alla fase di analisi, e dopo l’analisi la presentazione :-)

Facciamo mente locale al run del giorno 08/11/2011, ecco il giro fatto :

Run del 08/11/2011

Un breve riassunto del run :

Km : 1,99
Start alle : 21:10:30
Stop alle : 21:25:07
Durata : 15 minuti
Dimensione del log : 3.506.525 byte
Item collezionati : 9016

Dopo un bel pò di analisi dati, ecco cosa ne è emerso…

Reti totali : 268
Non protette : 44
WEP : 24
WPA : 137
WPA-TKIP : 46
WPA-CCMP : 17

Crittografie rilevate in percentuale

Anche a questo giro ho trovato delle reti non protette, non vi dico il mio stupore…

Del resto, ho trovato ancora chi usa la crittografia WEP, e le percentuali di WPA nelle sue declinazioni sono tutto sommato similari al run del 07/11/2011.
Davvero, sono stupito di trovare delle reti aperte, ma trovarle chiuse con la WEP mi sta facendo pensare non poco…
O sono persone che una volta installato l’apparato non lo hanno mai più toccato oppure credono ancora che la chiave WEP sia efficace…
Sono davvero perplesso.

Visto che ho loggato i MAC ne ho fatto anche il lookup per vedere numericamente gli apparati trovati :

Produttori rilevati

La parte del leone continua a farla Pirelli Broadband Solutions con 46 apparati (Fastweb, Tiscali, Infostrada , Telecom).
Il secondo posto spetta ancora a Telsey Spa che produce per Fastweb, terzo classificato a sorpresa è un produttore non legato ai big della rete , D-Link.
Vedo però che qualche persona seria c’è, alcuni apparati Cisco si vedono, come anche marche sconosciute (Z-Com, Cameo Communications).
LA cosa che mi ha colpito è che al momento ho rilevato pochissimi apparati 3Com, me ne aspettavo diversi, come mi aspettavo molti TP-Link visto il prezzo davvero basso.

Ora che ho due run completati posso anche fare un pochino di confronto e di analisi incrociata dei dati, non appena avrò tempo pubblicherò sia il file ODS che il KLM del run con i segnaposto degli apparati, spero intanto che la lettura sia stata piacevole ;-)

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Run del 08/11/2011

Pubblicato: gennaio 23, 2012 in Percorso
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Siccome il run del 07/11/2011 mi ha dato gusto, altro giro in serale, condizioni meteo più decenti indi ho scelto una zona poco battuta (almeno per me) e piena di saliscendi. Pare che il GPS con le strade alberate vada poco d’accordo, stando al contakm della moto ho fatto 11 Km, mentre il run loggato è tipo un decimo, ma mi accontento…

Giro del 08/11/2011

La zona è stata quella di Via Baisi, Bristol e dintorni, con una puntatina al Parco Casale, devo ancora finire di battere la zona ma ci tornerò di giorno tenendo d’occhio il GPS per evitare hangup…

Lunghezza totale : 1,99 Km
Link al file KMZ.

Giusto per capire meglio la parte di Rapallo coinvolta.

Giro del 08/11/2011 e confini comunali

Giro tutto sommato piacevole, ho scoperto tonnellate di strade private ed un posticino incantevole in zona Villa Chiara, davvero una casetta splendida con delle piante grasse da fotografia, mi riprometto di tornarci di giorno per fare qualche bella foto! Ma tornando a noi, il risultato?

Riassunto del run :

Km : 1,99
Start alle : 21:10:30
Stop alle : 21:25:07
Durata : 15 minuti
Dimensione del log : 3.506.525 byte
Item collezionati : 9016

Link al file KMZ.

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Run del 07/11/2011

Pubblicato: gennaio 16, 2012 in Percorso
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Era una notte buia e tempestosa (Allerta meteo spostata da livello 2 a livello 1, comunque scuole chiuse e rumenta sulle spiagge) quando ho deciso di fare il primo run effettivo.

Giro del 07/11/2011

Giro del 07/11/2011

Non male come giro, contando che ho passato tutte le traverse di Via Laggiaro e dintorni.
Lunghezza totale : 7,64 Km
Link al file KMZ.

Giro del 07/11/2011 e confini comunali

Giro del 07/11/2011 e confini comunali

Giusto per capire meglio la parte di Rapallo coinvolta.

Il giro di per se è stato carino, ho scoperto strade che non conoscevo e sono rimasto impressionato dall’estensione delle traverse di Via Laggiaro, incredibile davvero le strettoie di Salita Paxo e di Salita Sant’Agostino.

Riassunto del run :

Km : 7,64
Start alle : 21:10:50
Stop alle : 21:48:20
Durata : 38 minuti
Dimensione del log : 10.053.656 byte
Item collezionati : 12569

Link al file KMZ.

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KMZ su Google Maps

Pubblicato: gennaio 9, 2012 in miscellanea, Spiegazioni
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Per vedere un KMZ su Google Maps vi basta lanciare Maps  e nel box di ricerca incollare il percorso del file.
Banale, no?
Tutti i KMZ che realizzo sono messi su DropBox, e ne fornisco il link alla fine di ogni articolo, in modo che li possiate visualizzare comodamente.

Testrun

Pubblicato: gennaio 2, 2012 in Percorso
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Dopo aver affinato la toolchain per il logging dei dati ho fatto un pò di giri di prova tanto per provarne la coerenza ed iniziare a lavorare con dati reali sulla toolchain lato analisi. Le immagini che seguono sono il risultato di due giri di prova che non entreranno nelle analisi effettive, in quanto fatti solo sulle strade principali e non approfonditamente.

I confni di Rapallo

I confni di Rapallo

Giusto per rinfrescarsi le idee, i confini del mio campo giochi.
Link diretto al file KMZ.

Percorso del 08/08/2011

Percorso del 08/08/2011

Primo giro in assoluto, 12,2 Km di durata, realizzato l’8 Agosto 2011.
Link diretto al  file KMZ.

Percorso del 14/08/2011

Percorso del 14/08/2011

Altro giro fatto qualche giorno dopo, 5,91 Km di durata, realizzato il 14 Agosto 2011.
Link diretto al file KMZ.

I percorsi ed i confini

Percorso dell'8 e del 14 Agosto 2011 con i confini comunali

Entrambi i percorsi con segnalati i confini comunali.

Questi file KMZ sono solo relativi al percorso, non ci sono altri dati, chiaro?
Ed ora, meditate sulle potenzialità del tutto…

Appunti sui KML

Pubblicato: dicembre 26, 2011 in software, Spiegazioni
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Vediamo di tenere qualche appuntino sui KML che voglio realizzare, basandomi sia sull’analisi di un KML generato da Google Earth dandogli in pasto in GPX di inSSIDer che sulle reference KML che Google mette a disposizione.

Per chi volesse documentarsi :
KML Tutorial
KML Reference
Advanced use of KML tags

Vediamo anzitutto il blocco dei dati che mi interessano :

<Placemark>
<name>Alice-00000000 [00:1D:8B:**:**:**]</name>
<description>13.3</description>
<TimeStamp><when>2011-08-14T14:44:52Z</when></TimeStamp>
<styleUrl>#waypoint</styleUrl>
<Point>
<coordinates>9.235796,44.350170,59.50</coordinates>
</Point>
</Placemark>

Ciò è a dir poco inutile…
Nei tag <description> bisogna mettere tonnellate di dati!
Per fortuna posso mettere quello che voglio inserendo un CR con il codice standard html <BR>, questo è già il primo passo nella tabella di conversione da calc a KML.
Se poi volessi mettere altro codice html dovrei usare il codice CDATA, ma per il momento credo che il banale <br> mi sia più che bastevole.

Però si nota caricando il KML che le prime due righe del tag <description> vengono poi riportate nel pannello dei luoghi, cosa che voglio comandare io, senza dover riformattare tutto l’ambaradan.

Uno snippet utile potrebbe essere questo :

<Placemark>
<name>A Bridge</name>
<Snippet maxLines=”4″>
The snippet is a way of
providing an alternative
description that will be
shown in the List view.
</Snippet>
<description>This is the Golden Gate Bridge</description>
<Point>
<coordinates>-122.4784418363343,37.81888070994548,0</coordinates>
</Point>
</Placemark>

Ovvero forza l’uso di un testo di massimo N (in questo caso 4) linee nel pannello dei luoghi, cosa che potrebbe tornare utile…
Fin qui va bene, solo che voglio anche dividere le reti trovate per crittografia e/o per canale, usando le simil-directory ad albero, ma come?
Con il tag <Folder> decido il gruppo, e con il tag <name> il nome del gruppo.

<Folder>
<name>Waypoints</name>

Mi resta qualche perplessità sulla nidificazione dei folder, indi mi sono fatto pulizia nella cartella dei Luoghi Temporanei e mi sono creato qualche folder e sub-folder, ecco lo snippet interessato :

<Folder>
<name>livello1</name>
<open>1</open>
<description>decrizione_livello1</description>
<Style>
<ListStyle>
<listItemType>check</listItemType>
<bgColor>00ffffff</bgColor>
<maxSnippetLines>2</maxSnippetLines>
</ListStyle>
</Style>
<Folder>
<name>livello2</name>
<open>1</open>
<description>descrizione_livello2</description>
<Folder>
<name>livello3</name>
<description>descrizione_livello3</description>
</Folder>
</Folder>
</Folder>
<Folder>
<name>livello1_copia</name>
<description>decrizione_livello1_copia</description>
<Style>
<ListStyle>
<listItemType>check</listItemType>
<bgColor>00ffffff</bgColor>
<maxSnippetLines>2</maxSnippetLines>
</ListStyle>
</Style>
</Folder>
</Folder>

Bene, i folder livello1 e livello1_copia sono due folder nella root, mentre livello2 e livello3 sono sub-folder di livello1.
Insomma, non devo fare altro che stabilire i folder che vanno in root e dar loro un nome, poi annidare i sub-folder.
Nulla di trascendentale, insomma, devo però manipolare un pochino le celle e colonne in Calc, ma questo lo si sapeva in partenza.
Ora che mi sono levato le curiosità più urgenti posso anche passare all’analisi degli header, anche se sarebbe meglio farlo a priori.
Però ho notato che lo schema è ovviamente un XML bastardo, indi non mi pongo troppi problemi, una volta definito l’indice delle referenze queste devono puntare al nome segnalato, niente di che.
Ma questo lo vedrò prossimamente, intanto inizio a rimaneggiare il file di Calc per allineare un pochino di dati e sputarmi fuori i testi con il <br> al posto giusto.
Male che vada lo farò in prima passata da Calc a CSV e poi con ReplaceText aggiungo i tag e sostituisco i comma con i CR…
Al lavoro!

Sto anche meditando che creare in casa i KML mi permette di farmi anche un file per tutti gli AP trovati, ed uno che sia suddiviso per produttore basandomi sulla lista dei MAC… quasi quasi…